M5S Alto Adige-Südtirol

Road pricing: alternative all’uso dell’auto privata per il traffico pendolare in città

Tutta la letteratura in materia di mobilità sostenibile converge su una premessa fondamentale: l’uso dell’auto privata va limitato, se vogliamo davvero centrare l’obbiettivo di arrivare a città vivibili e libere dal traffico caotico, abbassando i preoccupanti livelli di inquinanti nell’aria che respiriamo e di rumore che siamo costretti a subire. A Bolzano, negli anni molto si è già fatto e oggi il capoluogo vanta un modal split degli spostamenti quotidiani alla pari con i Paesi nordici. Ma le virtuose abitudini dei bolzanini si scontrano con una realtà quotidiana inaccettabile: un’autostrada che attraversa la città (con milioni di passaggi all’anno), il traffico di attraversamento e l’assalto dei pendolari che si recano al lavoro. Bolzano ospita molte infrastrutture di interesse provinciale, e ne gode i relativi vantaggi ma molto spesso si vede costretta anche a fare i conti con i lati negativi: inceneritore, discariche e traffico pendolare verso gli enti ed uffici pubblici sono alcuni di questi.

L’alternativa è tra un modello che ha mostrato tutti i suoi limiti nel tempo (nuove strade, nuovo cemento, nuovi esborsi milionari per la Provincia) e un sistema finalmente innovativo tramite l’accoppiata road pricing e potenziamento del trasporto pubblico locale): ossia un’offerta ottimale di trasporto pubblico (a proposito, non sarebbe ora di riprendere in mano il progetto del Tram?) in partenza dai parcheggi scambiatori situati in periferia. Ma non basta, a questa offerta va associato un disincentivo all’uso dell’auto privata: secondo il principio di chi inquina paga, ecco il road pricing, una sorta di pedaggio per l’uso delle strade cittadine.

Il M5S si sta muovendo congiuntamente nel Consiglio provinciale e in quello comunale per trovare un consenso il più possibile ampio su questo importante tema. Specificando che il sistema di pedaggio dovrebbe essere implementato solo nel momento in cui le alternative fossero a regime (potenziamento linee autobus urbane ed extraurbane, uso metropolitano della ferrovia, parcheggi scambiatori adeguati) e che i ricavi generati sarebbero stati investiti solo per la mobilità sostenibile. É evidente che si tratta di una soluzione più lungimirante ed economica delle circonvallazioni, oltre a venire incontro alle esigenze dei pendolari. Se il problema fosse il traffico passante, la soluzione più ovvia sarebbe infatti la gratuità della A22 tra i caselli BZ SUD e NORD. Si noti poi che lo stesso SvPd aveva nel tempo dimostrato interesse per il tema. Nell’ormai lontano 2005 era stato pubblicato lo studio Buchanan e apprezzamento era stato espresso anche dall’allora assessore Thomas Widmann ancora nel 2013, pochi anni fa. Di road pricing si era inoltre parlato anche nel Pd in vista delle ultime comunali. Ma al momento del dunque è sempre mancata la lungimiranza, la capacità di visione, il coraggio. Lo stesso che è accaduto oggi in aula con la bocciatura della nostra mozione. Tuttavia, accogliamo con soddisfazione le parole dell’Assessore Mussner che in aula ha detto che la Provincia avrebbe sostenuto una richiesta in questo senso se presentata dal Comune (che ben preso avrà occasione di discutere l’analoga mozione del M5s anche in Consiglio Comunale). Già oggi la città avrebbe diritto al 75% di finanziamento del costo dell’opera.

Questo è un tema troppo importante per la salute dei cittadini di Bolzano per essere abbandonato. Vogliamo una città più vivibile, meno intasata, meno inquinata. Occorre uno scatto di innovazione e creatività. Ci auguriamo che il Consiglio Comunale voglia cogliere l’occasione di fare un passo in questa direzione.

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