M5S Alto Adige-Südtirol

Una proposta per il futuro della discarica vecchia

Che fare dell’area su cui sorge la cosiddetta “discarica vecchia” di Castel Firmiano? Prima di tutto deve ovviamente essere risolto il grave problema ambientale rappresentato da una discarica di proporzioni importanti (330mila mc), che contiene rifiuti industriali e speciali sui cui campioni prelevati in loco avevamo realizzato analisi di laboratorio che avevano evidenziato quantità allarmanti di inquinanti (2600 microgrammi/l di arsenico e 190mg/l di floruri, oltre alla presenza di ferro, rame, nichel, alluminio e altri metalli tossici). Su impulso di una nostra mozione in Consiglio provinciale, la discarica verrà dunque finalmente bonificata e quindi in Giunta comunale si è cominciato a ragionare sul futuro dell’area.

In un’apposita mozione, il Movimento 5 Stelle avanza alcune precise proposte.

Innanzitutto il progetto di realizzare su quel terreno un campo da rugby ci pare poco sensata. Innanzitutto un aspetto a nostro modo di vedere decisivo nella scelta: la zona è attraversata dai cavi di una linea dell’alta tensione che la rendeno evidentemente inadatta. L’idea ha poi suscitato notevoli perplessità per la lontananza dalla città – i ragazzini della squadra come ci arrivano? – e per motivi sanitari, espressi dai genitori e dai tecnici sportivi. Perché dunque non pensare di portare uno sport in ascesa nel gradimento dei giovani come il rugby allo stadio Druso? L’impianto non necessiterebbe di particolari modifiche e in questo modo si potrebbe anche salvare la pista di atletica, un altro spinoso problema irrisolto. Evitando l’onerosa ristrutturazione dello stadio – 4 milioni di euro stanziati dal Comune e ulteriori 10 dalla Provincia – si libererebbero risorse da investire in una nuova struttura da realizzare ai Piani, nell’ambito della riqualificazione dell’areale ferroviario, un progetto fermo da anni e che troverebbe così un primo investitore. Si consideri inoltre che la zona indicata sarebbe decisamente più adatta di viale Trieste a gestire la mobilità delle migliaia di persone che prevedibilmente si recherebbero ad assistere alle partite casalinghe di una squadra che speriamo tutti raggiunga presto la serie B.

Ma torniamo alla vecchia discarica. Scartata l’ipotesi di un campo da rugby, ecco la nostra proposta. L’associazione dei cacciatori è da tempo alla ricerca di uno spazio adeguato ad ospitare una grande cella frigo per la loro riserva di caccia. Costruendo un piccolo edificio che ospiti anche altri servizi si potrebbe risolvere il problema. Paradossalmente poi, i cacciatori intrattengono da sempre buoni rapporti con le associazioni per la protezione degli animali, che nell’area potrebbero trovare una sede ideale per le loro attività e già oggi in loco c’è una comunità felina curata e controllata dal punto di vista veterinario e delle sterilizzazioni da volontari. Ricordiamo che realtà importanti come la Crab (Centro per il recupero dell’avifauna e dei piccoli mammiferi selvatici) e la Oipa (Organizzazione internazionale protezione animali), ma anche altre, animate da soci veterinari e volontari appassionati, si occupano da anni della cura degli animali senza un adeguato riconoscimento dell’importante lavoro svolto.

Questa potrebbe essere l’occasione insomma per centrare l’obbiettivo di arrivare a disporre di una zona dedicata alla natura, dopo averla curata dalle profonde ferite inferte dall’uomo.

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1 Comment

  1. Renato 31 luglio 2016 at 9:33

    sono d’accordo è una bella idea

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