M5S Alto Adige-Südtirol

Tunnel del Virgolo, chi paga?

E’ estate e le risposte a un’interrogazione depositata oggi arriverebbe in autunno. E quindi proviamo a porre qualche domanda in un comunicato e a fare qualche ragionamento su uno delle opere fondamentali per la mobilità provinciale, la realizzazione della galleria ferroviaria del Virgolo.

Da fonti di stampa si apprende che il progetto – incagliato da tempo nelle secche romane – si è finalmente sbloccato. Bene, ce ne felicitiamo vivamente considerato anche che l’opera è nel programma elettorale del M5S, perché la riteniamo assolutamente prioritaria per potenziare il trasporto pubblico su rotaia e contribuire a liberare il capoluogo dall’assedio del traffico. Nel tempo abbiamo presentato diversi atti politici per seguire e indirizzare il progetto.

Curiosamente, con un ufficio stampa provinciale che sforna quotidianamente molti comunicati, di questa importante questione non si trova traccia nell’apposita sezione del sito della Provincia e di Rfi. E quindi per porre qualche domanda abbiamo come unico riferimento il relativo articolo sul quotidiano Alto Adige del 25 luglio, a pagina 16.

Partiamo dai dubbi principali. Ma quanto costa davvero l’opera? Rispondendo a una nostra domanda di attualità del 25 febbraio 2015, l’assessore Mussner aveva parlato di 40 milioni di costi, a carico di Arbo e quindi degli investitori privati che andranno a finanziare (?) la riqualificazione dell’areale ferroviario. In una successiva domanda di attualità del 22 gennaio 2016, i milioni di euro necessari alla realizzazione dell’opera erano lievitati a 52, ma il presidente Kompatscher assicurava che “non ci sarebbe stato alcun cofinanziamento da parte della Provincia”. A cosa è dovuto questo improvviso aumento dei costi? Come si stabilisce in questi casi chi paga cosa? Non dovrebbe essere Rfi, proprietaria dell’opera ad accollarsi tutti i costi per migliorare una sua infrastruttura?

Nell’articolo si sottolinea come “c’è lo stanziamento, non da poco: sei milioni di euro. Tutti pronti per essere impiegati”. Condividiamo fino a un certo punto lo straripante entusiasmo del giornalista: il Landeshauptmann aveva assicurato al Consiglio che i contribuenti dell’Alto Adige non avrebbero speso un cent per la galleria.

Detto al netto di ogni facile populismo: se per realizzare finalmente la galleria Rfi ha preteso un contributo provinciale, noi siamo anche favorevoli a discutere su questo sacrificio. Ma per favore non fatelo passare come un successo epocale dell’Svp.

Visto che siamo in tema abbiamo poi una “domanda di servizio”: ma il progetto redatto dalla società Italferr è stato approvato ufficialmente da Rfi? Oppure è un altro indispensabile passaggio che manca?

Infine un appello alla maggioranza. Una volta approvato il progetto della galleria vi preghiamo di voler dare una chance al progetto di estensione del terzo binario fino ad Ora. Le motivazioni che adduciamo sono ormai note e a suo tempo le avevamo riassunte nella mozione 247/14.

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