M5S Alto Adige-Südtirol

Da pattumiera provinciale a regionale. Grazie Caramaschi!

Bolzano si sa è la pattumiera provinciale. Ma nella vita si cerca sempre di migliorare ed è con un certo orgoglio che da oggi la Giunta comunale potrà annunciare di aver centrato l’ambizioso obbiettivo di far diventare la nostra città la pattumiera regionale, o quasi. Grazie Svpd, un’altra medaglia da appuntare sul vostro petto.

Sui giornali oggi in edicola campeggia la sconfortante notizia che non avremmo mai voluto leggere: è confermato che nel nostro (loro…) inceneritore si bruceranno 15-20mila tonnellate annue di rifiuti trentini. “Scusate il disagio cari bolzanini”, ci viene detto – leggi emissioni inquinanti dannose alla salute – eccovi però 500mila euro l’anno per il disturbo. Ma non si era parlato di 800mila? E gli altri? Ma soprattutto, la nostra salute e l’ambiente in cui viviamo vale davvero così poco? Secondo noi invece non ha prezzo.

E allora ricordiamolo che ogni tonnellata di rifiuti bruciata equivale a 6mila metri cubi di fumi, sostanze gassose, soprattutto CO2 ma anche anidride solforica, ossidi di azoto, metalli pesanti, polveri sottili e ultrasottili. Gli abitanti di Casanova sono preoccupati? Ma no, stiamo pure “tranquilli” che siamo tutti sulla stessa barca: gli studi sulle ricadute, quelli “non governativi” parlano di ricadute in termini di inquinamento che vanno ben oltre la zona a ridosso del nuovo rione, fino a Gries e su su fino a Cologna, oltre che – con l’inversione termica invernale e il vento che periodicamente soffia da sud – praticamente su tutta la città. Il peso ambientale e sulla salute sarà insomma “democraticamente” distribuito su tutti i bolzanini e non solo.

Ammesso sia vero che dal nostro costosissimo inceneritore di design rimarranno nella norma i valori di inquinanti emessi, va comunque ribadito un concetto lapalissiano: più si brucia e più si immettono gas in atmosfera, ovviamente, aumentando il carico di inquinanti complessivo disperso. Altro che migliorare l’aria come ancora qualcuno ripete. Con i rifiuti in arrivo dal Trentino, la fabbrica inceneritore (perché è una fabbrica di energia e acqua calda a caro prezzo sanitario e ambientale e soprattutto a bassissima efficienza) immetterà 780 milioni di metri cubi di gas in più nella conca bolzanina. A qualcuno sembrano pochi?

Chi è responsabile della salute dei suoi concittadini dovrebbe sapere che sia l’aspettativa di vita in generale che quella di vita sana in particolare, sono in calo. È prioritario per chi amministra pensare agli effetti della combustione dei rifiuti sugli esseri umani più fragili, perché già malati o più deboli come bambini, donne in gravidanza, anziani. Il rischio non è solo riferibile a una maggiore incidenza di tumori (già segnalata), ma anche ad altre problematiche quali l’incremento dei ricoveri e della mortalità per cause respiratorie e cardiocircolatorie, alterazioni endocrine, immunitarie e neurologiche.

Il Sindaco e la sua giunta hanno completamente sbagliato direzione. Va riconosciuto all’assessora Lorenzini la sua solitaria opposizione, un no meramente simbolico e senza conseguenze come altri in passato, che arriva da un partito che questo inceneritore lo ha voluto e che è stato remunerato con poltrone di vario tipo. Ma loro sono sempre responsabili, mica come i soliti grillini, giusto?

About author

Related Articles

2 Comments

  1. Silvio 11 December 2016 at 9:42

    Prepariamo, se non fosse già predisposto, un piano alternativo di raccolta differenziata spinta, di quelli che oltre a riciclare pressoché tutto, includa prescrizioni di imballaggio, di quelli che addirittura fanno guadagnare i comuni e quindi i loro cittadini che sono esentati dalla tassa rifiuti, oltre a guadagnare in salute. Mi sa che tra breve ne avremo bisogno, altro che teleriscaldamento….

  2. Renato 7 December 2016 at 18:29

    E’ uno schifo quell’inceneritore non si doveva fare, ad aggiungersi ci sono anche i centinaia di bus che vengono a Bolzano per quel cazzo di mercatino, ma speriamo che se arriva qualche brutta malattia non venga solo a noi ma anche a chi ha costruito quell’inceneritore e a chi ha permesso tutto questo e ai loro figli.

Leave a reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *