M5S Alto Adige-Südtirol

Taxisicuro?!

Tutte e tutti di corsa per dire basta alla violenza contro le donne e per le pari opportunità. Bene, benissimo. Ma ecco, quando ci troviamo davanti a un intollerabile fatto di cronaca come quello dell’aggressione in taxi subito da una donna, saltare fuori i garantisti fuori luogo. Garantisti sempre e con coerenza? Ci permettiamo di dubitarne. E’ naturalmente corretto asserire che spetta alla magistratura verificare i fatti e che chiunque infranga la legge deve essere giudicato e condannato da chi è deputato a farlo e con tutte le garanzie concesso dallo Stato di diritto in cui viviamo. Va però sottolineato che un taxi è un servizio pubblico e un servizio pubblico non può che essere sicuro. Per questo suscita indignazione la posizione della commissione Taxi che si è espressa negativamente rispetto alla sospensione del taxista, preferendo alla sospensione cautelativa della licenza fino al giudizio una semplice lettera di contestazione. Stiamo parlando di un “signore” che ha aggredito una donna urlandole “Scendi dalla mia macchina… Ti ammazzo di botte… ”.

Alla stessa stregua reputiamo vada giudicata la contraddittoria posizione presa dalla cooperativa dei taxisti, che potrebbe agire nei confronti del proprio aderente applicando la sospensione prevista nel caso di inadempienza lavorativa. Chi tutelano, chi difendono, di chi fanno l’interesse? Certo né dei propri associati, né dei clienti. E soprattutto non delle donne che dopo questa vicenda non prenderanno il taxi tranquille. Allora che fare? Continuare a correre perché la violenza non va sottostimata e anche un buon passaparola: TAXI22-TAXI22-TAXI22.

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1 Comment

  1. Renato 16 December 2016 at 14:31

    Se è vero quello che ha fatto gli va tolta subito la licenza e propongo vedeocamera in macchina a tutti i taxi

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