M5S Alto Adige-Südtirol

Sulla mobilità Bolzano non può sempre attendere

Di seguito riportiamo la puntigliosa relazione tenuta nell’aula del Consiglio comunale di Bolzano dal consigliere Pierluigi Gaianigo, il 20 dicembre.

 

Egr. Sig. Sindaco, durante la presentazione del bilancio di previsione, Lei giustamente si è lamentata per la non corretta distribuzione delle risorse finanziarie nell’ambito del Consorzio dei Comuni. Non è certo una novità che la città di Bolzano sia penalizzata in tanti settori e Lei dovrebbe lamentarsi anche per esempio per la mancanza di opere infrastrutturali ferroviarie, fondamentali per la città e non solo.

Se si prende in esame il problema del pendolarismo extraurbano, non c’è alcun dubbio su quali siano le priorità ferroviarie urbane ma anche provinciali: 1) la costruzione del “terzo binario” fino a Ora/Salorno e 2) il raddoppio almeno parziale e la rettificazione della Bolzano-Merano. Della prima opera sappiamo in maniera informale (un accenno giornalistico del Presidente provinciale Kompatscher e uno scarno comunicato stampa della Provincia) che tale opera è stata presa in considerazione e che in gennaio dovrebbero essere resi noti il progetto (solo fino al bivio per Merano o fino ad Ora?), l’entità dei finanziamenti previsti da RFI (Rete ferroviaria italiana), i costi accessori (galleria del Virgolo, ponte sull’Isarco, ecc), la tempistica dei lavori. Sappiamo anche che prima di Natale Lei avrà un incontro con Provincia e RFI per parlare dell’areale ferroviario. La invitiamo pertanto a cogliere l’occasione per discutere con l’amministratore delegato di RFI Maurizio Gentile; potrà così informarsi bene sulla questione, chiedendo un documento scritto d’impegno sui lavori. Il progetto è d’interesse soprattutto urbano e non può essere lasciato in mano solo ai responsabili provinciali. E’ ora che le notizie che riguardano questo progetto venga dal Comune e non più dalle parole “perse” del Presidente provinciale, riferite poi dai giornali. La preghiamo poi di riferire ufficialmente le notizie così raccolte a questo Consiglio comunale.

Nel mentre esprimiamo queste richieste, non possiamo nascondere la nostra perplessità, quasi irritazione, nel vedere che altre opere ferroviarie, utili ma non certo prioritarie, sono già state decise con finanziamenti precisi del CIPE (Comitato interministeriale per la programmazione economica). Ci riferiamo al by pass ferroviario della val di Riga verso la Pusteria (stanziati 49 milioni).

L’altra opera, utilissima per la città, sarebbe il raddoppio almeno parziale della ferrovia Bolzano-Merano e la sua rettificazione. E invece no, nulla. La Provincia riceve invece i finanziamenti per l’elettrificazione della Venosta (60 milioni), opera importante certo ma ancora una volta non prioritaria. L’elettrificazione fra l’altro, sarà fatta con una tensione a 25.000 kilovolt, quella che si usa per le linee ad alta velocità (?). E così ci saranno da spendere poi altri milioni per le motrici, che dovranno essere dotate di ben tre sistemi per collegarsi anche alle linee nazionali italiane (3.000 kilovolt) e a quelle austriache (15.000 kilovolt).

AUTOSTRADA A22

Nella sua presentazione al bilancio, Lei accennava alla possibilità di acquisto di un certo numero di azioni della società Autostrada del Brennero. Il motivo principale sembra essere quello di “poter contare di più” all’interno del CDA dell’autostrada e così poter imporre una riduzione della velocità nel tratto cittadino. Noi non consideriamo corretto ed efficace questo modo di operare. Altri dovrebbero essere i metodi per esigere certi provvedimenti necessari per contenere nei limiti di legge gli inquinanti pericolosi per la salute umana.

Lei, Sig. Sindaco, conosce certamente la problematica dell’inquinamento da NO2 (inquinante guida), prodotto dai transiti sull’autostrada del Brennero. “In provincia di Bolzano e in particolare nei comuni di Bolzano e Bressanone, così come in altre località poste a stretto contatto con l’autostrada del Brennero, si registrano situazioni di superamento dei valori limite stabiliti dalla normativa comunitaria e nazionale per l’NO2”. E’ noto che l’autostrada è responsabile della maggior quota d’inquinanti provenienti dal traffico motorizzato in Bolzano. Alcuni anni fa è stata avviata una procedura d’infrazione a livello comunitario per inottemperanza alla direttiva 2008/50/CE. La Comunità Europea ha chiesto allo Stato Italiano di intervenire affinché la situazione rientri nei limiti di legge. Lo Stato si è rivolto alla Provincia di Bolzano, che con i suoi tecnici ha redatto un documento di sintesi del 13/02/2014 intitolato “Proposte per l’applicazione di provvedimenti per la riduzione dell’inquinamento da NO2 generato dal traffico circolante sul tratto altoatesino dell’autostrada del Brennero”. Questo documento elenca tutti i possibili interventi atti a ridurre l’inquinamento prodotto. In particolare a Bressanone si suggerisce la messa in galleria dell’autostrada: “Tale soluzione ha il pregio di risolvere in modo radicale una situazione di sofferenza ambientale (inquinamento atmosferico e acustico) e di rischio sanitario che perdura ormai da più di 40 anni. Ma tale proposta presenta oggettivi vantaggi anche sul piano della tutela del paesaggio e della gestione del territorio con importanti ricadute nel settore edile, turistico e naturalistico”.

Per Bolzano ci saremmo aspettati considerazioni analoghe. Invece, per ridurre l’inquinamento da autostrada, si propone la messa in galleria della strada statale 12. Scegliete voi se ridere o piangere.

In ogni caso la riduzione della velocità con controllo “tutor” è suggerita a costi relativamente bassi, come pure l’apertura dell’autostrada tra i 2 caselli nord e sud della città a “costo praticamente nullo”. Tale apertura potrebbe deviare tutto il traffico di transito che oggi corre sulla SS12 e che è responsabile (?) della congestione in zona industriale (via Galilei e arginale). Tale traffico di transito è il motivo principale che giustifica la costruzione della circonvallazione di Bolzano. Nessuno però conosce l’entità di tale traffico, né il Comune, né la Provincia. Bravi!

LA CIRCONVALLAZIONE DI BOLZANO

Lei, Sig. Sindaco, ha avuto modo di visionare recentemente il progetto elaborato dalla Provincia. Lei ha anche affermato che”i giochi sono fatti e non si torna più indietro”.

Noi del M5S abbiamo chiesto e ottenuto, invero con qualche difficoltà, il progetto intitolato “viabilità nella conca di Bolzano”; o meglio, abbiamo ricevuto le diapositive che sono state presentate a Mussner e Tommasini il 18/05/2016. E’ una presentazione ricca di dati, anche di difficile comprensione in assenza di uno scritto esplicatore o del relatore. Tuttavia ci pare di capire che la tanto sbandierata riduzione del traffico in città è modesta e il traffico futuro resterà quasi simile a quello attuale. Ancora: il lotto 1 (galleria da Maso della Pieve a Ponte Campiglio) è progettato a due canne, ciascuna con due corsie. Ciò perché una sola corsia potrebbe avere una capacità insufficiente nelle ore di punta, causando il fermo in galleria come succede talora nella galleria di San Giacomo (che ora infatti si pensa di raddoppiare).

Anche sui costi c’è molto che non va. A parte la confusione sulle cifre riportate dai giornali, abbiamo l’impressione che ci sia una voluta tendenza al ribasso per convincere l’opinione pubblica ad approvare la costruzione di queste infrastrutture stradali. Il lotto 1 costerebbe 199 milioni di euro, mentre se si fa il calcolo in base al prezzo di costruzione omnicomprensivo di 42.000 euro/metro lineare (dato riferito dal sopra citato documento di sintesi del 2014) il costo del solo lotto 1 salirebbe ad almeno 310 milioni di euro.

Sempre sul lavoro della Provincia si ammette difficoltà in entrata in città “per le scadenti caratteristiche della connessione nord (Campiglio – via Macello)”.

Ancora: in una diapositiva è visibile un dato impressionante sul transito dei bus in via Brennero 2.000 bus, uno ogni 36 secondi. Auguri!

Ciò che vogliamo far emergere è che i dubbi sulla reale efficacia della circonvallazione sul traffico urbano rimangono forti. In definitiva chi entra oggi in città entrerà anche domani in compagnia dei clienti di Benko.

Non siamo però contrari alla costruzione di gallerie e se la Provincia vuole costruirle per fornire una “terza corsia” impropria all’autostrada del Brennero lo dica francamente e non si faccia scudo e beffe della città di Bolzano dicendo che lo fa per ridurre il traffico urbano.

Ancora troviamo sconveniente che questo Consiglio comunale venga informato solo da articoli di giornale. Una presentazione del progetto provinciale al Consiglio comunale, aperto anche a tecnici e cittadini interessati, sarebbe stata e rimane ancor oggi la formula più adatta per ricevere consenso e collaborazione. Non è accettabile che quattro tecnici provinciali, un assessore e chissà chi, decidano il destino viabilistico della città, convocando di tanto in tanto un Sindaco impreparato.

Ecco, Sig. Sindaco, a nostro parere, i giochi non devono ancora essere chiusi e, volendo, si può ancora tornare indietro.

CONCLUSIONE

Se chiedete a dei tecnici o anche a un cittadino informato quale sia il problema principale, causa d’inquinamento urbano da traffico, la risposta sarà: l’autostrada del Brennero. E allora perché non mettere la A22 in galleria, magari sullo stesso tracciato pensato per la SS12? Perché non invertire il ragionamento anche finanziario? Invece di ricevere 120 milioni dall’autostrada (se e quando riceverà la conferma del rinnovo della concessione), perché la Provincia non contribuisce finanziariamente a un progetto di A22 in galleria?

Lei, Sig. Sindaco, poco tempo fa si è precipitata frettolosamente presso l’Amministrazione della A22 per chiedere un progetto d’interramento dell’autostrada. Ha ricevuto ovviamente un “no” deciso perché l’opera costa troppo. Di qui, come circa 11 anni fa con il sindaco Spagnolli, viene messa una pietra tombale su questa idea. Noi non siamo d’accordo. La Provincia continua a spendere soldi per costruire gallerie che servono piccole comunità. Se ora si sono trovati 63 milioni per le gallerie della val Sarentino, 29 per la val d’ultimo, 80 per la val Passiria, pensiamo che si possano trovare alcune centinaia di milioni per la città di Bolzano che conta 106.000 abitanti (è sufficiente spostare il finanziamento dalla SS12 alla A22).

Ovviamente il nostro voto al bilancio di previsione è contrario.

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