M5S Alto Adige-Südtirol

Paga pantalone?

A Bolzano ricordano tutti il Circolo Walter Masetti – Ex Novo, storico fulcro culturale cittadino che si trasferì nel neonato quartiere Firmian nel 2008 nella nuova sede di via Resia. Finanziata e ristrutturata con soldi pubblici, la struttura è tornata in uso del proprietario, la Spafin srl, di Spadafora e Berloffa (procuratore della società ed ex consigliere comunale del Pd), dopo la chiusura del Circolo avvenuto nel 2011 per gravi dissesti finanziari.

Per la ristrutturazione di questo immobile sono stati concessi dall’Amministrazione comunale contributi per investimenti, con la clausola, sottoscritta dalle parti, che ”qualora l’Associazione dovesse lasciare la sede di via Resia 29, per la cui ristrutturazione sono stati concessi dall’Amministrazione Comunale 175.000 euro per investimenti, prima dei nove anni previsti dal Regolamento per la Concessione dei Contributi, il Circolo dovrà restituire un importo pari all’11,11% del contributo concesso per ogni anno mancante o frazione di esso”.

Il Movimento 5 stelle ha presentato una mozione al Sindaco e alla Giunta chiedendo di attivarsi ed assumere gli atti opportuni e necessari al recupero delle somme dovute, se non già avviati. L’importo da restituire al Comune di Bolzano è di €. 83.462,06 l’attuale beneficiario dei lavori di ristrutturazione è il proprietario (indebito arricchimento?) che ha affittato ad altro locatario: attualmente nei locali vi è un supermercato di prodotti made in China.

Il Movimento 5 stelle nella mozione richiede inoltre all’amministrazione comunale di attivarsi nel verificare e sistemare l’eventuale vizio edilizio che ha generato contenziosi presso il Tribunale per concessioni edilizie relative alla realizzazione della scala esterna di accesso, come da sentenza dell’ allora procuratore della Repubblica dott. Guido Rispoli, che il 27.04.2011 a conclusione del procedimento n. 5579/2009 RGNR recita : “[…] di Assessora all’Urbanistica (Maria Chiara Pasquali) e di Direttore del Servizio Controllo Costruzioni, avrebbero dovuto subito attivarsi per pervenire all’annullamento delle concessioni edilizie n 44/2006 e n. 105/2009, in quanto viziate da evidenti profili di illegittimità.”

Le clausole sottoscritte vanno rispettate e l’amministrazione pubblica è tenuta a rendere conto ai cittadini di come vengono impiegati i soldi pubblici e chi ne beneficia. O paga pantalone?

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