M5S Alto Adige-Südtirol

Nuova legge elettorale, il trucco della soglia

L’SVP promette fedeltà a Renzi e viene ricompensata con una soglia di sbarramento regionale del 20 per cento (che equivale al 40 nel solo Alto Adige) che va in sostanza ad escludere a priori qualsiasi altro partito locale dalla competizione per i seggi uninominali alle politiche. Questo il nocciolo della questione, per mettere in scena un copione  già scritto da tempo, ed arricchito da qualche ulteriore chicca: collegi elettorali lottizzati su misura per dare all’SVP le valli, e al Pd quello che avanza se di gradimento della Stella Alpina, con le altre forze politiche locali costrette al ruolo di spettatori; un meccanismo di computo dei voti per i tre seggi assegnati col proporzionale anch’esso studiato su misura per l’SVP per “indirizzare” verso la maggioranza praticamente l’intero pacchetto di seggi disponibili per l’Altoadige. In cambio, l’SVP ha già venduto a Renzi i voti dei suoi futuri Parlamentari. E se Renzi perdesse le prossime politiche?

Il nostro deputato Riccardo Fraccaro sta opportunamente predisponendo degli emendamenti per cercare di correggere il tiro su questa ennesima legge truffa. L’obiettivo è azzerare la soglia, il perché è presto detto: in ogni collegio uninominale dovrebbe vincere – semplicemente – chi ha ottenuto più voti, a prescindere dal risultato complessivo del partito locale cui appartiene. Capiamo la difficoltà ad accettarlo da parte di molti, ma questa cosa si chiama democrazia.

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