M5S Alto Adige-Südtirol

L’ex-Alimarket va chiuso subito!

 Il lager di via Gobetti, l’ex magazzino Alimarket, per il quale la provincia paga 39 mila euro al mese all’imprenditore Pietro Tosolini, ospita 300 e più  persone provenienti da paesi, abitudini, religioni,  lingue e culture diverse, in una situazione di obbligata convivenza e densità in quanto è una vecchia struttura commerciale e non recettiva. Questo centro sta diventando una bomba sociale e sanitaria che si ripercuote sull’intera città, scatenando aggressività, violenza e reati, soprattutto dopo il recente allagamento del magazzino che ha reso le condizioni igieniche precarie.

Durante un incontro con l’assessora al sociale Martha Stocker abbiamo ribadito la richiesta di chiusura dell’Ex Alimarket che da emergenziale, e quindi in deroga a norme vigenti, si sta trasformando in una struttura stabile che non rispetta criteri di umanità e di sicurezza.

Riteniamo urgente che i  richiedenti asilo vengano distribuiti su tutti i Comuni della Provincia e non gravino soprattutto sul capoluogo Bolzano.

L’integrazione di chi ha diritto all’accoglienza è certamente più facile se avviene in piccoli numeri.

Sempre alla Stocker abbiamo chiesto di attivarsi per i ritorni volontari. Abbiamo insistito affinchè si provveda ad informare in modo diretto, nelle loro lingue e ripetutamente anche attraverso i media e affissioni, sulla possibilità di RITORNO VOLONTARIO ASSISTITO (RVA) nei paesi di origine.Il Ritorno Volontario Assistito è un istituto previsto dalla legge che offre consulenza, logistica e sostegno finanziario al ritorno nei paesi di provenienza dei migranti che ne facciano espressa richiesta.

Il servizio venga attivato al più presto e la gestione non sia a carico dalle organizzazioni che attualmente si occupano dell’accoglienza, ma di altre con una mission adeguata o direttamente dalla Provincia in modo che l’azione sia più incisiva possibile.

E’ risaputo che molti giovani che arrivano in Italia da paesi dove non ci sono guerra o persecuzioni, sono stati indotti a salire sui barconi con la forza o con promesse di lavoro e di benessere che non hanno trovato e che, se avessero la possibilità economica, tornerebbero a casa.
http://www.italy.iom.int/sites/default/files/news-documents/Guida_per_operatori_sul_Ritorno_volontario_assistito.pdf
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