M5S Alto Adige-Südtirol

Ultime notizie da Merano – la conferenza stampa del 4 settembre

Abbiamo convocato questa conferenza stampa, perché riteniamo centrale nel nostro modo di fare politica il contatto con i cittadini e la necessità di informarli su quanto accade nel cosiddetto “Palazzo”, anche dalla parte dell’opposizione. Le minoranze svolgono una funzione centrale in ogni Amministrazione, in quanto Ulcostituiscono “l’altro lato della medaglia”, la voce fuori dal coro, critica, ma anche propositiva rispetto alle scelte della maggioranza. E’ altrettanto importante per noi dare visibilità al nostro lavoro, che è realizzato grazie a tutti coloro che ci manifestano le proprie esigenze e ci sostengono: a noi spetta, appunto, il compito di dare voce, di essere portavoce dei cittadini. Da sempre sostenitori della partecipazione attiva alla vita politica del nostro Comune, riteniamo centrale rendere trasparente il funzionamento del sistema politico, le sue regole e le attività che rappresentano l’anello di congiunzione tra Amministrazione e Cittadini.
Passando alla pratica, nel corso dell’ultima seduta del Consiglio Comunale abbiamo presentato un ordine del giorno in relazione al primo punto in programma, ovvero la stipula del contratto preliminare di permuta Maiense-Via Innerhofer, terreno attualmente in uso alle giardinierie. La nostra richiesta prevedeva di impegnare l’Amministrazione a valutare la possibilità di trasferire le Giardinerie in una zona alternativa a quella individuata al momento. Le motivazioni di tale richiesta risiedono appunto nelle dichiarazioni preoccupate raccolte tra i lavoratori delle Giardinerie che, operando sul campo, vivono sulla propria pelle i possibili effetti di tali scelte calate dall’alto. Le obiezioni riguardano soprattutto la posizione della nuova area (De Eccher, zona artigianale Maia Bassa), molto scomoda per gli operatori che, per raggiungere le zone interessate dai lavori di giardinieria, (Gilf, Tappeiner, passeggiate, ecc.) dovranno attraversare tutta la città, anche quando dovesse trattarsi solo della sostituzione di un macchinario guasto, del reperimento di attrezzature necessarie o, in particolar modo,
per lo stoccaggio di rifiuti verdi e per il rifornimento di carburanti.

Ci ha particolarmente stupito la bocciatura del nostro documento, poiché più volte, nel corso della discussione, l’Assessora Strohmer, responsabile della Giardineria, ha sottolineato le difficoltà a cui si andrà incontro con il trasferimento. un’ottima proposta, anche in considerazione di quanto costantemente affermato dall’Amministrazione Comunale in relazione alla necessità di processi partecipativi che tengano in considerazione le esigenze dei cittadini, in questo caso dei lavoratori direttamente coinvolti.

L’Amministrazione è sicuramente cambiata (così almeno ci viene riferito) in merito al dialogo con l’opposizione. Se nel passato qualsiasi proposta della minoranza veniva bocciata senza nemmeno discuterne, ciò non accade in questa Legislatura. Ci è stato possibile infatti, tra altre mozioni approvate, portare all’attenzione del Consiglio comunale la possibilità di consentire l’accesso senza guinzaglio ai cani nell’area ricreativa di Lazago – ovviamente non nelle aree del
biotopo, ma solamente nell’area antistante il laghetto – proprio in considerazione dell’obbligo al guinzaglio in tutte le altre aree verdi della città. Il Consiglio comunale ha approvato la mozione a larghissima maggioranza, per la gioia di coloro che ci avevano interpellato -nel nostro Comune è molto diffuso l’amore per li animali- in qualità di proprietari di cani che potranno ora avere un posto nuovo dove correre liberi e svolgere un adeguato esercizio fisico.

E’ stato bocciato, invece, il punto nel quale chiedevamo che venisse riaperto l’accesso al fiume nell’area cani alla confluenza per consentire agli animali maggiore ampiezza dello spazio dedicato alla corsa libera: la bocciatura di tale punto è stata giustificata da motivi di sicurezza. Ci chiediamo a tale riguardo se i due accessi al fiume all’altezza di Piazza Terme e quello poco sopra la Wandelhalle non siano altrettanto a rischio, vista la cospicua presenza di persone e bambini spesso “a mollo”…

Proprio in relazione alle nostre domande, che spesso esplicitiamo attraverso interrogazioni scritte, ci preme anche utilizzare questa occasione per sollecitare l’Amministrazione a rispondere alle richieste dei Consiglieri in modo più puntuale, non in termini di tempo (capiamo anche il carico di lavoro degli Uffici), ma di contenuti. Per parte nostra abbiamo cercato di formulare nella maniera più chiara possibile le domande così da evitare fraintendimenti, ma nonostante questo spesso abbiamo ricevuto risposte parziali e non esaurienti. Citiamo un esempio fra molti: una delle più recenti interrogazioni riguardava l’area ex minigolf. Abbiamo notato personalmente – e ricevuto segnalazioni in merito – che ci fossero, nonostante la struttura fosse chiusa al pubblico da molto tempo, le luci accese,
anche di giorno all’interno dell’area menzionata. Abbiamo chiesto pertanto se ci fosse una motivazione valida per questa scelta, se sì quale, il costo mensile della
fornitura, il consumo energetico in kw delle lampade, l’ufficio responsabile della gestione/manutenzione della struttura e, di conseguenza, del pagamento della relativa fattura.

Ci è stato risposto che al Comune non risulta il pagamento di tale fornitura e che qualcuno deve aver acceso le luci a mano… Diciamo che ci aspettiamo dall’Amministrazione risposte che mostrino rispetto per i cittadini e che prendano sul serio il lavoro che facciamo con impegno.

A questo proposito, concluderei con la nostra interrogazione sui fitofarmaci, un tema per noi assolutamente fondamentale e del quale ci occupiamo, come Movimento 5 Stelle, anche a livello nazionale ed europeo. Ricordiamo, infatti, che anche in questo Comune il divieto dell’uso del glifosato su terreno pubblico e su zone sensibili è stato approvato grazie ad una nostra mozione.

Abbiamo presentato sulla stessa tematica, a fine giugno, un’interrogazione sull’uso sostenibile dei fitofarmaci anche su terreni privati confinanti con aree sensibili come scuole, asili e parchi gioco in quartieri popolati limitrofi a campi di mele, a seguito di numerose segnalazioni, nonché di una raccolta firme, da parte di cittadine/i meranesi abitanti in zona via Frutteti e zona Sinigo.

Anche l’Azienda sanitaria, che dovrebbe tutelare la salute pubblica, ha risposto in modo evasivo alle nostre richieste: “è tutto sommato superfluo procedere d’ufficio a campioni di acqua, terreno e vegetazione per la ricerca di prodotti fitosanitari (…) perché non esistono limiti di legge per tali “inquinamenti” e quindi i prelievi sarebbero finalizzati a se stessi”. Inoltre: “I principi attivi presenti nei prodotti fitosanitari sono parecchie migliaia e non è possibile spedire un campione ambientale ad un laboratorio chiedendo di accertare cosa contenga, senza dare un’indicazione su ciò che va cercato” e infine l’invito “ad arrangiarci: “se la cittadina lo ritiene, può farsi eseguire dai laboratori delle analisi a pagamento nel suo interesse”.

Proprio a seguito di tale risposta abbiamo deciso di interpellare il Comune e il Sindaco in qualità di responsabile della salute dei cittadini per chiedergli, in 32 specifiche domande, se viviamo in un ambiente sicuro e salubre. Nell’ipotesi in cui il Comune non intenda procedere alle verifiche da noi richieste su acqua, terra e vegetazione provvederemo, obtorto collo, a far eseguire i controlli e le analisi utilizzando una parte dello stipendio della Presidentessa del consiglio comunale.
Speriamo che il tema della salute pubblica, soprattutto in considerazione del fatto che il Governo della città sia in parte “Verde”, sia sempre più attuale e che vengano presi provvedimenti efficaci in tal senso.

Lo speriamo anche perché ci hanno sconcertato le affermazioni dell’Assessora Strohmer, anche durante l’ultimo consiglio comunale, che si è lamentata del fatto che a seguito dell’approvazione della mozione, che impone il divieto d’uso del glifosato e dei diserbanti perché nocivi per la salute, la città appaia trascurata: come se l’estetica della nostra città -che è sempre meno nostra e appare sempre più dedicata alla fruizione puramente turistica- sia più importante della salute dei cittadini. Ma di cosa stiamo parlando? Tale argomentazione è per noi a dir poco scandalosa: la salute pubblica non può essere barattata con l’estetica e per noi
ciò è di un’evidenza cristallina e non è degna di discussione. Così come la salute pubblica è più importante del profitto.

Quello che per noi è altrettanto grave è che il documento sul quale si poggia la nostra mozione è il PAN, entrato in vigore nel 2014, che a sua volta riprende una direttiva europea del 2009: in considerazione di ciò riteniamo che la nostra Amministrazione sia in ritardo nel correre ai ripari di un divieto ampiamente annunciato e che fosse già suo compito, visto che si tratta di provvedimenti “datati”, trovare soluzioni alternative all’uso del glifosato, come già avviene in tanti
comuni d’Italia.

Cogliamo l’occasione per invitare chi voglia attivarsi in tal senso a partecipare ale nostre riunioni e a portare il proprio contributo e le proprie idee per la nostra città.

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