M5S Alto Adige-Südtirol

Per l’A22 in galleria ci vuole un po’ di coraggio e lungimiranza, assessore Tommasini

Per l’assessore Tommasini le possibilità sono solo due: o si fa la variante in galleria alla SS12 oppure per cinquant’anni (!) non si muoverà più una foglia. Una minaccia che va letta più correttamente così:  o un progetto di dubbia utilità subito oppure aspettare in eterno quello sensato (lo spostamento della A22), mentre lavorare per individuare la soluzione giusta e poi realizzarla in tempi giusti pare non essere un’opzione. Eppure per molte circonvallazioni o comunque opere infrastrutturali per la mobilità in giro per la provincia i finanziamenti si trovano e vengono rapidamente utilizzati per partire con i cantieri.

L’assessore parla poi della necessità di ripartire da zero nella progettazione, ma a tutt’oggi la Provincia non ha nemmeno pubblicato un bando di concorso per lo studio tecnico della variante alla SS12, come ci conferma lo stesso ufficio appalti. E quindi?

Altra considerazione. Per l’uscita sud dell’eventuale galleria, l’assessore parla di “un altro viadotto che sale sopra San Giacomo” oppure “di un tunnel che ci passa sotto”, ma ovviamente l’uscita dovrebbe essere individuata in un punto più a sud dell’abitato, nella zona ancora meno urbanizzata. Inoltre, riguardo agli scarichi della galleria, va sottolineato che esistono sistemi di filtraggio e che comunque l’abbattimento degli inquinanti sarebbe innegabile. Non si può tagliare corto sulla questione domandandosi se i fumi “li mettiamo sotto terra” come ha fatto l’assessore Tommasini. Tutte affermazioni superficiali e sbagliate per difendere a spada tratta un progetto costoso e di dubbia utilità, dubbi espressi non solo dal M5s (già dal 2010) ma anche da importanti esponenti della stessa maggioranza in Comune e Provincia. Quale sarà il vero motivo di cotanta difesa appassionata della variante SS12?

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