M5S Alto Adige-Südtirol

Commissione di inchiesta sulla Cassa di Risparmio: Bizzo come Ponzio Pilato?

L’aggettivo “pilatesco” ben si adatta alla situazione: un presidente del Consiglio provinciale che forte dell’autorevolezza della sua carica dovrebbe semplicemente applicare quanto previsto dal regolamento dell’istituzione che presiede, e che invece si nasconde dietro la pretesa necessità di una consulenza giuridica (paghiamo noi, ovviamente) per non prendersi una responsabilità che gli spetta. Ecco il quadro – desolante – che emerge negli ultimi sviluppi sulla richiesta di istituire una commissione consiliare di inchiesta sulla gestione della Cassa di Risparmio, una vicenda che oltre al piano giudiziario su cui spetta alla magistratura lavorare, investe anche la politica e le sue scelte su quello che è a tutti gli effetti un “bene comune dei cittadini della provincia di Bolzano”, come si legge nello statuto della Fondazione che controlla con la maggioranza assoluta delle quote la banca.

Ed ecco quindi il perché il presidente Bizzo, evidentemente tirato per la giacca da più parti per evitare di far partire la commissione, è arrivato a questa decisione che non sappiamo come definire se non pilatesca: rivolgersi ad un giurista per valutare il senso dell’articolo 25 del regolamento del Consiglio provinciale, norma chiarissima al cui comma 1 recita: “Su richiesta motivata di almeno un quarto dei/delle componenti del Consiglio, salvo quanto disposto dall’articolo 68, il/la Presidente del Consiglio nomina una commissione di inchiesta, costituita da un/una componente per ogni gruppo consiliare, designato/designata dallo stesso […]”. Il regolamento parla chiaro, le firme per istituire la commissione sono state correttamente raccolte e quindi a Bizzo non resta altro che compiere il suo dovere. La pretesa per cui spetterebbe al presidente del Consiglio provinciale la scelta se far partire o meno la commissione è una favola: se così fosse si metterebbe nelle mani di un esponente della maggioranza un fondamentale strumento di garanzia a disposizione delle opposizioni quali sono le commissioni di inchiesta. Assurdo.

Se il presidente Bizzo dovesse persistere nella decisione di richiedere una consulenza giuridica, valuteremo con attenzione l’opzione di un esposto alla Corte dei Conti per danno erariale.

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