M5S Alto Adige-Südtirol

Zeller e la paranoia antiautonomista

L’Svp è un partito di raccolta, dalle molte anime. E così capita di confrontarsi con persone ragionevoli e senza troppi pregiudizi come Manfred Schullian e il giorno dopo ritrovarsi pesantemente attaccati dai suoi compagni di partito sui giornali per gli stessi, identici temi. Siamo in campagna elettorale, nulla di nuovo, ma davvero colpisce l’uso bassamente strumentale degli argomenti fatto da Zeller e Alfreider. E quindi ecco ripartire la solita tiritera del M5S antiautonomista, di Fraccaro antiautonomista. Quando l’Svp vuole screditare un avversario lo etichetta così, senza molta originalità ma soprattutto contro ogni logica evidenza. Per la verità però – lo facciamo notare sommessamente – le uniche voci veramente contro l’autonomia le abbiamo sentite dalla Boschi (ma poi si è redenta e oggi anche lei è una fiera autonomista), da Renzi (si veda il suo, peraltro trascurabile, “Dolce stil novo”) o dalla Morani, sempre del Pd comunque. O vogliamo parlare della brillante riforma centralista che porta il nome della stessa Boschi? Per noi parla il nostro programma, che è chiarissimo in proposito. I principi di federalismo, sussidiarietà, decentramento sono indicati come riferimenti imprescindibili nel rapporto Stato / enti territoriali. E anche Luigi Di Maio nel corso della sua recente visita a Bolzano ha pronunciato parole limpide su questo tema: “Il futuro è nell’autonomia dei territori,”, ha detto.

Ma veniamo al pomo della discordia. Nell’intervista rilasciata a salto.bz, Fraccaro propone una clausola di salvaguardia in forma di potere di veto del Consiglio provinciale per ogni modifica dello Statuto, un vecchio pallino della Svp e di Zeller in particolare, che oggi non è previsto. Se questo è essere antiautonomisti… Zeller al contrario dovrebbe gioire.

Sempre riguardo ad eventuali modifiche dello Statuto, il neocontadino nonché proprietario di una ventina di pecore Daniel Alfreider se ne esce con un discorso del tutto fuorviante sul ruolo dell’Austria. Riccardo Fraccaro non ha mai negato l’ancoraggio internazionale dell’autonomia, ha invece proposto – ribadiamo – di dotare il Consiglio provinciale di un diritto di veto sulle questioni concernenti lo Statuto. E infatti lo stesso Schullian nel corso del dibattito aveva espresso apprezzamento per le parole di Riccardo su Austria e Statuto!

Sulla provincializzazione dell’Agenzia delle entrate abbiamo idee differenti. Per noi tra controllato e controllore è meglio porre una separazione la più netta possibile. Ma basta questo ad essere tacciati di antiautonomismo? Suvvia, un po’ di onestà intellettuale.

In conclusione capiamo le esigenze di una campagna elettorale che vede l’Svpd in difficoltà, ma a tutto c’è un limite in fatto di mistificazioni della realtà delle cose.

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