M5S Alto Adige-Südtirol

Cari concittadini… Una lettera di Pierluigi Gaianigo per una Bolzano meno inquinata

Cari concittadini, ecco alcuni dati che dovrebbero/potrebbero interessarvi. L’aria della città di Bolzano è inquinata. Non è una novità, sono decenni che sopra la città staziona una nube grigio-brunastra. Sono gli ossidi di azoto (NOx) che superano i limiti di legge italiani/europei. Gli altri inquinanti, in particolare le Pm10 e le Pm2,5 sono nei limite di legge (ma per le Pm2,5, le più pericolose, saremmo ampiamente fuori se vivessimo in Usa, dove i limiti sono meno della metà dei nostri). Se dovessimo poi dar retta alla Oms (Organizzazione mondiale della sanità), che suggerisce limiti assai più bassi, ci sarebbe veramente da preoccuparsi, come da decenni faccio io e qualche altro cittadino consapevole.

Le conseguenze sanitarie di questa situazione sono: patologie infiammatorie, degenerative e tumorali che colpiscono organi importanti come il polmone, il cuore, il cervello. Non dimentichiamo le leucemie, le alterazioni del sistema immunitario, le malattie neurologiche degenerative e anche la diminuzione della fertilità maschile (tutti dati reperibili in una ormai enorme bibliografia scientifica). Altro dato impressionante, che ci viene comunicato dall’Agenzia europea per l’ambiente: ogni anno in Italia ci sono 80mila morti premature per inquinamento atmosferico, ovvero 131 morti ogni 100mila abitanti.

Recentemente, in Comune, nelle commissioni ambiente e mobilità, è stata presentata una relazione di un tecnico dell’APPA di Bolzano. Ecco una sintesi:

  1. La maggior fonte degli NOx è il traffico veicolare, responsabile del 68% del totale. L’industria, per questo inquinante, è responsabile solo per l’11% e lo stesso dato – sorprendentemente – lo fa registrare il riscaldamento domestico. Il restante 10% proviene da altre fonti.
  2. Fatto 100 l’inquinamento da traffico, bisogna distinguere la quota di inquinamento prodotta dal traffico urbano (cittadini + pendolari) (70%), da quella prodotta dal traffico dell’autostrada A22 (30%, che diventa quasi il 40% per il quartiere di Oltrisarco).
  3. La maggior quota di NOx viene prodotta dai motore diesel. Sappiamo che il 55% delle auto sono diesel e che il 100% dei mezzi pesanti sono diesel.
  4. La minor emissione di NOx da parte dei motori diesel si ha a velocità comprese tra i 50 e i 90 km/h.
  5. Alcune vie della città, per la loro conformazione, presentano uno scarso ricambio d’aria, presentando alti tassi di inquinamento fino al terzo piano delle case. Si chiama effetto canyon.

Altri dati che dovrebbero far riflettere sono emersi dalla relazione di un ricercatore di Apollis (indagini demoscopiche): a) la ripartizione modale dei movimenti dei cittadini conferma l’uso moderato dell’auto in città (32 movimenti su 100), anche se in lieve aumento rispetto agli anni passati; b) l’indice di motorizzazione (IM= numero di auto per 100 abitanti, compresi bambini, anziani e invalidi) per Bolzano e Merano = 57, un numero enorme se confrontato con altre città europee, per es. Basilea (35) e Copenaghen (23). Per Appiano l’IM = 69, per Caldaro =71, e la media della Provincia è 62. C’è evidentemente qualcosa che non va! c) Dalla relazione sono emerse altre due ovvietà: chi possiede un’auto la usa e gli incentivi per convincere le persone a passare alla mobilità “dolce” (piedi, bici e mezzi pubblici) non sono sufficienti. In altre parole: alla carota bisogna aggiungere il bastone.

In conclusione: emerge prepotente la necessità di potenziare il servizio pubblico di trasporto (treni, tram, bus, sistemi a fune, ecc.) e di interrare la A22 (abbattendo i fumi con i nuovi sistemi a captazione elettrostatica). Ma ci vorranno anni! E intanto come far fronte all’emergenza sanitaria? Sindaco e Giunta affermano che non si può fare nulla. Io non sono d’accordo. Una mia mozione, che prevedeva l’apertura gratuita della A22 tra i caselli di Bolzano nord e sud per deviarvi il traffico di transito riducendo così la congestione e l’inquinamento della zona industriale, è stata bocciata. Una mia seconda mozione, che impegnava Sindaco e Giunta a chiedere alla A22 di porre dei limiti di velocità (80 o 90 km/h) tra Bolzano nord e sud con sistema tutor con l’evidente scopo di ridurre la produzione di NOx è stata bocciata martedì scorso. Ho presentato una terza mozione, non ancora discussa, in cui chiedo l’introduzione del sistema di controllo telematico delle entrate in città (ticket di ingresso), che può diventare operativo in meno di 1 anno, per frenare l’assalto alla città (60.000- 70.000 auto al giorno). Non sono ottimista, sarà bocciata!

Cari concittadini, ditemi voi cosa devo fare.

Pierluigi Gaianigo, medico e consigliere comunale del Movimento 5 Stelle

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