M5S Alto Adige-Südtirol

Le troppe opacità nel rinnovo del Cda della Fondazione Rainerum

Trovare il bandolo della matassa in questa intricata vicenda non è semplice. La gestione del college Rainerum di Bolzano che ospita studenti universitari è passata il primo settembre del 2015 dai padri salesiani alla Fondazione proprietaria dell’immobile che ospita i ragazzi. La gestione diretta della conduzione della struttura si è resa necessaria, considerato che l’operato dei padri salesiani sarebbe risultato insoddisfacente ed è sfociato in una causa con la Fondazione per la restituzione delle pertinenze (il cortile interno) che i religiosi asserivano di aver usucapito in virtù della gestione pluridecennale, nonché in un esposto presso la Procura della Repubblica presentato dalla Provincia contro i medesimi per irregolarità nella gestione delle stanze del college, l’assegnazione delle quali è rigidamente regolamentata da una convenzione tra la Fondazione e la Provincia stessa, e conclusosi con un patteggiamento dei salesiani.

Sorvoliamo sull’episodio dell’ex-presidente della Fondazione Mauro Randi (Pd) che al passaggio di consegne aveva subito pensato bene di indicare per un’assunzione il figlio e un collega di corrente – operazione poi precipitosamente rientrata nel momento in cui era finita sui giornali divenendo di dominio pubblico – e veniamo all’oggi. Scaduto il mandato dell’ultimo Cda che è finalmente riuscito a rimettere ordine in una situazione difficile e che stava per concludere anche gli ultimi atti, si è aperta la partita del rinnovo dell’organo direttivo della Fondazione Rainerum. E qui cominciano i dubbi e le perplessità che hanno portato al deposito dell’interrogazione che alleghiamo, oltre ad un’altra di Alessandro Urzì.

Il Cda viene nominato con una delibera della Giunta provinciale, su indicazione di vari enti tra cui la Provincia stessa, la Curia, il Comune di Bolzano, la Lub. Come sempre in questi casi esiste una procedura formale per i candidati designati, dall’accettazione alla nomina. Una procedura che però non risulta essere stata seguita, anche se la forma è sostanza in questi casi e su cui attendiamo le risposte alle citate interrogazioni. Si è dovuto attendere parecchi mesi all’indomani della naturale scadenza del precedente Cda prima che la Giunta deliberasse in merito indicando la nuova composizione (delibera 152 del 27 febbraio 2018). Ed ecco la sorpresa: la delibera viene secretata e quando viene finalmente resa pubblica quasi un mese dopo (il 20 marzo), le perplessità aumentano ulteriormente. Alla carica di presidente è stato nominato Mauro De Pascalis (Pd) che risulterebbe essere però inconferibile in base al decreto P.P. 27 luglio 2015, n. 19 artt. 2 e 4. Va poi ricordato che De Pascalis è dipendente dei salesiani in qualità di insegnante ed è impensabile – per ovvi motivi di opportunità – che si ritrovi a gestire dei contenziosi giudiziari con i propri datori di lavoro.

Sappiamo tutti fin troppo bene quanto sia fondamentale trovare alloggi di qualità e a prezzi ragionevoli per permettere all’università di attrarre studenti e far quindi crescere l’appeal di Bolzano come meta di studi. Il college Rainerum con i suoi 119 posti letto a due passi dalla Lub gioca in questo senso un ruolo molto importante, su cui è necessario vigilare. E in questo senso – considerati i trascorsi del recente passato – riteniamo inopportuno che la gestione della struttura possa ritornare in capo ai salesiani.

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