M5S Alto Adige-Südtirol

Criteri discriminatori per contributi alla cultura: la Provincia perde ricorso al TAR e la Giunta fa orecchie da mercante

Tre ripartizioni cultura e tre modi differenti di assegnare i contributi alle associazioni che li richiedono. Ma la Giunta fa orecchie da mercante anche di fronte al provvedimento del TAR di Bolzano che ieri – proprio su questo tema – ha accolto la sospensiva richiesta dall’associazione “La Comune” per una battaglia legale in corso contro la Provincia. Neppure l’accoglimento di questo ricorso è servito a far ricredere la maggioranza sulla necessità di parificare i criteri per la concessione di vantaggi economici per attività e investimenti culturali e artistici. Infatti la mozione del M5S – che ha sollevato una questione su cui la Provincia dovrebbe correre ai ripari prima che le tre delibere siano oggetto di ulteriori ricorsi – è stata discussa e bocciata oggi in Consiglio provinciale.

“E’ evidente che i territori (città e paesi) e i gruppi linguistici hanno esigenze diverse – spiega il consigliere provinciale Paul Köllensperger – ma ci sono dei paletti (trasparenza e correttezza, solidità finanziaria, codice etico) che vanno oltre ogni gruppo linguistico e non ammettono discriminazioni di alcun genere. Non si tratta quindi di rendere omogeneo il panorama culturale o di eliminare la ricchezza della molteplicità, ma di verificare i criteri con cui vengono assegnati i mezzi pubblici.”

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