M5S Alto Adige-Südtirol

Fondazione Castelli, quando i nodi verranno al pettine?

E alla fine anche Pietro Marangoni ha gettato la spugna. Impossibile per l’ormai ex-consigliere della Fondazione Castelli di Bolzano continuare a collaborare con il presidente Helmuth Rizzolli “a seguito della totale caduta del rapporto fiduciario con il presidente della Fondazione stessa”, come ha scritto nella sua lettera di dimissioni indirizzata al sindaco Caramaschi. Da parte nostra non possiamo che esprimere la nostra solidarietà a Marangoni, nella speranza che questa sia l’occasione per fare finalmente chiarezza sulla lunghissima gestione del suo padre-padrone. Noi da un anno a questa parte ci abbiamo insistentemente provato, con diverse interrogazioni che hanno portato a un’ispezione del Comune i cui risultati saranno a breve disponibili; abbiamo fatto le pulci al bilancio della Fondazione ed espresso nelle competenti sedi istituzionali le nostre perplessità su diverse voci di spesa (un esempio su tutti: un magazzino-libri contabilizzato per 125mila euro!), sulla gestione del personale, sugli incarichi esterni. Sono mesi che abbiamo avanzato critiche in commissione attività economiche e rivendichiamo il fatto di essere stata l’unica forza politica a non aver votato favorevolmente il finanziamento comunale alla Fondazione.

Confidiamo che le dimissioni di un galantuomo come Pietro Marangoni siano la classica goccia che fa traboccare il vaso e che finalmente la Giunta presti la dovuta attenzione ai molti campanelli di allarme che nel tempo abbiamo segnalato. Noi da parte nostra continueremo a vigilare: qualsiasi confusione di interessi pubblici e privati è inammissibile.

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