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3
Maggio
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Stadio Druso: NON solo calcio
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Sfumato definitivamente il progetto di mettere a disposizione della squadra del F.C. Südtirol un campo adeguato nella zona sportiva di Laives, la Provincia ha offerto questa possibilità al Comune di Bolzano, finanziando con 6 milioni di euro la ristrutturazione dello stadio Druso. Pur offrendo soldi pubblici, cioè dei contribuenti, la Provincia ha posto un vincolo all’offerta degno di un qualsiasi finanziatore privato cioè che, detto brutalmente, la nuova struttura sia totalmente destinata al calcio professionistico e venga quindi eliminata la pista di atletica, storica quanto lo stadio tutto. La storia della pista di atletica è la storia di migliaia di atleti che la hanno frequentata nei decenni e che la frequentano ancora oggi. Non parliamo quindi della storia inanimata di un manufatto ma di quella vivente e pulsante dello sport che, durante la stagione agonistica, ha ogni giorno qualcuno che mette alla prova se stesso su quel campo. Sono soprattutto giovani che, come i loro padri e madri, trovano ideale la posizione di questo campo nel centro di Bolzano.
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Ai primi punti del programma del Movimento 5 stelle di Bolzano c’è la diminuzione del costo della politica. In tal senso siamo intervenuti in aula nella discussione delle mozioni che riguardavano l’argomento, prendendoci tutte le volte, insieme a qualcun altro che la pensava come noi, l’accusa di fare demagogia e populismo. Al Sindaco, un esponente della sua maggioranza (Margheri), in una mozione, aveva ricordato l’impegno, preso pubblicamente, di rinunciare all’aumento del 7% delle indennità. Il primo cittadino ha risposto come sempre, confondendo la beneficenza, che si deve fare in silenzio, con la diminuzione del costo della politica.
Il 13 gennaio 2012 ho restituito, attraverso una donazione di 2.020 euro, una considerevole parte dei gettoni di presenza percepiti nel 2011. Allego il relativo bonifico in favore del Comune di Bolzano. Nella causale ho espresso la speranza che la cifra fosse spesa per un’iniziativa di microcredito, attraverso la Banca Etica che da qualche tempo ha aperto uno sportello a Bolzano. Per l’iniziativa ho già presentato una mozione. Per il Comune si tratterebbe di metter a disposizione una cifra di 50-100.000 euro come fondo di rotazione a garanzia. Sia il sottoscritto che il consigliere Vedovelli e forse qualche altro sensibile al tema, saremmo disposti a versare una parte dei gettoni. Se ai nostri versamenti si aggiungesse la rinuncia all’ultimo aumento delle indennità, da parte di chi le percepisce, si potrebbe aiutare una discreta parte della cittadinanza debole che più risente della crisi.
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 A metà febbraio CORE Trentino (comitato referendario Trentino Alto Adige) ha iniziato una raccolta firme (che proseguirà fino ai primi di giugno) su due quesiti referendari tesi a ridurre gli stipendi dei consiglieri provinciali e regionali.
Concretamente si tratta:
- con il primo referendum di abrogare la legge regionale 2/95 che determina gli stipendi dei politici locali e che ha portato a questi privilegi;
- con il secondodi abrogare singoli articoli della legge regionale 2/95, a supporto e completamento del primo, si chiede l’abolizione della diaria che consiste di circa 3.200 - 3.500 euro al mese ed è circa un terzo dell'intero stipendio.
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Il MoVimento 5 stelle di Bolzano ha il piacere di comunicare ai cittadini, che dopo la nostra mozione volta a ridurre lo spreco energetico in città, imponendo tra gli altri la chiusura delle porte dei negozi, la giunta di Bolzano ha deliberato il divieto di uso di dispositivi che consentano di mantenere aperti gli accessi ai negozi e agli esercizi commerciali in inverno e in estate, qualora presenti impianti di condizionamento.
Finalmente un passo concreto verso la riduzione di un inutile consumo energetico.
Qui la nostra mozione http://www.bolzanobella.it/bolzano/MOZIONE_PUM.html
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